Le rivolte in Iran, i blog, l'arci e Twitter 
La contestazione dei risultati ufficiali delle elezioni presidenziali in Iran ha riportato alla ribalta della cronaca e dell'attenzione internazionale una realtà che da tempo languiva sottotraccia: l'esistenza di....
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Comunicato della Presidenza Nazionale
Rassegna di link e aggiornamenti
Istruzione per blogger e" twitterers" (file pdf, in inglese)
Da arcireport, Editoriale di Paolo Beni
ISi è conclusa l’era Bush, il presidente peggiore che gli Stati uniti abbiano mai avuto a detta di molti analisti politici. Bush se ne va sconfitto a furor di popolo, da un voto che ha visto una partecipazione altissima, lasciandosi alle spalle errori e macerie. In tutto il mondo verrà associato per sempre alle immagini di quelle due scarpe tirategli addosso da un giornalista iracheno, diventate emblema del suo fallimento.
di Raffaella Bolini
Oggi giura il presidente Obama. Sarebbe stato un buon giorno, di quelli che aprono uno spiraglio alla speranza. Ma non c'è allegria, fra chi ha a cuore il genere umano e coloro che per la dignità degli umani spendono la vita.
VOLONTARIO ARCI - Le proposte dei campi di lavoro e conoscenza Arci 2008
Riflessione dell'Arci sulla situazione politica italiana. "La partecipazione dei cittadini, lo stimolo critico e costruttivo delle pratiche sociali, l'esercizio diffuso dell'azione politica, sono ingredienti insostituibili di un paese migliore."
Riflessione del Presidente nazionale dell'arci sulle elezioni del 13 e 14 aprile."Un risultato peggiore per le elezioni politiche del 13 aprile era difficile immaginarlo. Il governo del Paese è di nuovo nelle mani di Berlusconi, stavolta con un forte consenso popolare e con una larga maggioranza tanto alla Camera che al Senato. La stampa estera commenta con incredulità il prepotente ritorno per la terza volta a Palazzo Chigi dell’uomo che era stato capace di demolire, in nome del suo interesse personale, l’immagine internazionale dell’Italia. Sembra impossibile, ma il Paese sarà nuovamente governato da quella stessa destra populista e reazionaria che in cinque anni l’aveva messa in ginocchio devastando i conti pubblici, distruggendo le garanzie sociali e minacciando gli equilibri istituzionali. Una destra oggi sempre più condizionata dalla Lega, forte di un successo elettorale travolgente in Veneto e Lombardia ma imprevedibilmente esteso ad altre regioni come la stessa Emilia Romagna. "(leggi il resto)