Ingresso: € 15,00/rid. 10,00 / tesserati ARCI 2009 € 5,00 in coll. Filmstudio '90 - arci provinciale Varese
musiche di Gaetano Liguori e Michele Fusiello
"..........Daniele Biacchessi racconta misteri, omicidi e stragi in un'Italia che sembra ormai vivere in una perenne ri(e)mozione forzata. Con la voce e la potenza di uno scrittore che è l'unico erede della narrativa civile di Pier Paolo Pasolini. Gian Paolo Serino, La Repubblica.
" Non gli servono effetti speciali. Bastano la sua voce e la volonterosa musica di un paio di amici. Perché è la storia d'Italia, quella più fosca, più scomoda, più vergognosa, ad accapponare la pelle del pubblico". Bruno Ventavola, La Stampa.
"Le pièce teatrali d'impegno civile di Biacchessi vorrebbero essere un contributo a scostare le ante del Paese da quel muro che ne impedisce l'apertura «perché - riflette l'autore - una società che non può fare i conti col passato, non comprende il proprio presente e non può progettare il futuro." Lionello Mancini, Il Sole 24ore.
Dove eravamo? Cosa ha significato per noi tutti il sessantotto, per chi c'era e per chi non era ancora nato, per coloro che ne sono stati solo sfiorati e per quelli che lo hanno provato sulla propria pelle. Uno spettacolo di teatro narrativo che ripercorre l'anno sul filo delle emozioni, accompagnato dal jazz elegante e incisivo di Gaetano Liguori e Michele Fusiello. Co-protagonista la radio, le sue voci e testimonianze, la sua presenza fisica sul palco per arrivare a parlare delle disillusioni e dell'oggi, delle eredità mancate e di una possibile riscossa.