I quotidiani Il Giornale, nell’edizione di oggi, e, nei giorni scorsi, Libero, attaccano con toni sprezzanti e offensivi la nostra associazione.Le testate ospitano con grande risalto articoli e interviste in cui si denunciano -tra l'altro e all’ombra delle agevolazioni previste per l’associazionismo di promozione sociale - presunte pratiche eticamente discutibili celate sotto la facciata della cultura e della solidarietà. Siamo indignati e non possiamo tollerare un’opera di disinformazione così palesemente smaccata e pretestuosa. Il giornalismo spazzatura, che si alimenta di falsità e volgarità, non meriterebbe alcuna risposta, se non quella dei nostri legali, ai quali abbiamo già dato mandato di tutelare l’immagine e l’onorabilità della nostra Associazione a livello nazionale. La Legge 383 del 2000 ha riconosciuto il grande valore pubblico dell’associazionismo di promozione sociale ed ha inteso tutelarne l’attività. Nel variegato mondo delle associazioni, l’Arci è universalmente riconosciuta come uno dei soggetti più seri ed autorevoli, apprezzato in tutte le sedi istituzionali che frequenta, per trasparenza, coerenza e qualità della propria iniziativa.. Sono centinaia gli Enti Locali, che con l’Arci collaborano quotidianamente e che hanno nei nostri circoli altrettanti partner preziosi per costruire legami sociali, rafforzare la cultura della convivenza e del bene comune, promuovere partecipazione e cittadinanza consapevole. Con un milione di soci e cinquemila circoli, siamo la più grande organizzazione della partecipazione popolare in Italia. Una rete di esperienze locali impegnate sul terreno dell’aggregazione sociale, della cultura, della solidarietà, dei diritti di cittadinanza, della cooperazione internazionale, della promozione della pace e della convivenza. Abbiamo alle spalle cinquant’anni di protagonismo nella vita e nella cultura del Paese, e radici ancora più lontane nella storia del movimento operaio italiano e nella tradizione di un associazionismo popolare che negli anni ha contribuito a formare e consolidare un tratto distintivo della democrazia italiana. Se nelle maglie della legislazione sul non profit -di cui da tempo denunciamo carenze e contraddizioni- si celano sacche di abusivismo e di affarismo noi siamo i primi a volerle perseguire. Da anni, insieme alle altre realtà dell’associazionismo e del volontariato, chiediamo a regole chiare per smascherare furberie e tutelare, valorizzare e incentivare la qualità sociale dell’autentico associazionismo. Ogni giorno, pur in assenza di adeguati strumenti legislativi, rinnoviamo il nostro impegno in questo senso, con strumenti di verifica e di controllo sui circoli. Non è con misure come quelle previste con l’art. 30 del DL 185/08 che si affrontano questi problemi. Prevedere per le associazioni obblighi fiscali insostenibili, non serve a perseguire l’abusivismo, ma a fare di tutta l’erba un fascio accomunando l’intero mondo dell’associazionismo in una presunzione di illegalità che non possiamo accettare. Per questa strada si mette in discussione la libertà di associazione, e con essa un diritto fondamentale garantito dalla nostra Carta Costituzionale. Viene da pensare che sia proprio la cittadinanza attiva, la partecipazione, la responsabilità e la capacità critica dei cittadini ciò che si vuole devitalizzare. L’Italia non merita di veder mortificato un patrimonio così ricco di energie civili e sociali. Perciò non solo respingiamo con forza l’attacco strumentale all’Arci che emerge da questa campagna scandalistica, ma chiamiamo tutto l’associazionismo democratico a far sentire la propria voce su un problema che non ha niente di corporativo, in cui al contrario sono in gioco questioni fondamentali che attengono ai diritti di cittadinanza e alla qualità della nostra democrazia. Varese, 15 dicembre 2008
AGGIORNAMENTI: MESSAGGI DI SOLIDARIETà
aggiornato il 14 gennaio alle 16:13
la discussione nel gruppo arci nazionale su facebook>>>>
da arcireport del 16 dicembre, di Paolo Beni>>>>
risponde arci Magnolia, di Andrea Pontiroli, da arcireport>>>>
"smaccata disinformazion", da L'Unità>>>>
da "PolisBlog", cronaca di un'ossessione>>>>
uno dei tanti forum in rete>>>>
da Aprileonline del 16 dicembre>>>>
dal blog di Mario Badino>>>>>>