Calunnie de "il Giornale"

Da arcireport, Andrea Pontiroli, Presidente di arci Magnolia

Cosa fa e cosa non fa il circolo Magnolia di Milano. Per chi è interessato alla verità

Pubblichiamo ampi stralci di una lettera del Presidente del circolo Arci Magnolia Andrea Pontiroli nella quale si risponde puntualmente alle affermazioni contenute nel Il Giornale del 15 dicembre

ILCircolo Magnolia è un centro di cultura da quattro anni, e lo ha dimostrato a migliaia e migliaia di milanesi - così tanti da esser certi che tra essi vi siano in abbondanza lettori de Il Giornale - che da sempre offre spazio e spalla alla diffusione degli eventi stessi del circolo. A Paolo Beltramin certo fa comodo continuare a figurarsi la cultura come una cosa di sinistra, ma all'Italia farebbe più comodo che la cultura fosse una cosa di tutti. Ovvero, quello che si propone da sempre il Magnolia: una programmazione culturale ampia e variegata che possa fungere da faro per i giovani e meno giovani lombardi, un'alternativa all'intrattenimento bieco e vuoto di gran parte dell'industria della notte, prezzi bassi se non bassissimi (perdonaci Paolo, ma quando hai chiesto ai tuoi amici di prenderti un gin tonic, devono essersi intascati un paio di euro), un impegno costante nel dar spazio alle band locali, un impegno costante nel cercare soluzioni ragionevoli per l'ambiente (i pannelli fotovoltaici per alimentare l'intero circolo), per chi ci lavora (tutti gli utili del circolo vengono riutilizzati per assumere il personale) e per tener lontano chi lo frequenta da strade pericolose (al Magnolia il servizio d'ordine rende impossibile lo spaccio che in altri locali è una triste abitudine). Tutto ciò pagando le tasse e i contributi per ogni persona coinvolta nella gestione stessa del locale. Col particolare, volontariamente omesso da Paolo, che ogni utile di un Circolo Arci dev'essere reinvestito in attività culturali e ricreative, rendendo di fatto impossibile l'arricchimento che l'inchiesta si propone di denunciare. È triste dove rispondere alle accuse quando sono tanto sconnesse e zoppicanti da non meritare attenzione, come non meriterebbe attenzione all'alba del 2009 chi ancora crede che la musica elettronica sia sinonimo di corruzione e malvagità, chi ha paura del nuovo perché ha sempre vissuto avendo paura. È triste ma necessario. E non per far cambiare idea a chi dovesse imbattersi nella gloriosa inchiesta di Beltramin, ma per banale tributo alla verità - una dea che ha sempre meno fedeli tra i giornalisti. 'altronde, i nemici della cultura - a destra come a sinistra - hanno la testa troppo dura e quadrata per poter capire che la terra è rotonda. Al contrario, quelli che avranno in mano il mondo dopodomani, e che oggi frequentano in massa il Circolo Magnolia, avranno condiviso a tal punto i valori di tolleranza, ospitalità, uguaglianza, democraticità e felicità che da sempre professiamo, da rendere inutili repliche come questa. Nelle due pagine ci sono una decina di articoli dedicati all'Arci, ma ce n'è uno tutto per noi e questo mi galvanizza perchè se una testata nazionale come Il Giornale ci dedica tanto spazio vuol dire che qualcosa di buono abbiamo pur fatto. Le inesattezze partono proprio dal titolo e proseguono nell'analisi della parte fiscale. E mi domando se prima di fare certe affermazioni un giornalista de Il Giornale per eccellenza si sarà preparato in materia fiscale per scrivere tali fesserie. Sicuramente sarà informato sul fatto che al Magnolia ci sono 11 persone assunte a tempo indeterminato, che pagano contributi (quali altri locali di stampo commerciale a Milano hanno 11 assunti?). Sicuramente saprà che l'associazione non ha un debito o finanziamenti a carico. Sicuramente saprà che ha investito tutti gli utili in attività di promozione sociale, che sponsorizza una squadra di calcio di Clownterapia (Avs), che ha versato da poco un contributo di 5000 euro per la costruzione di una casa famiglia a Segrate (amministrata dal centro-destra), che collabora con i Servizi alla Persona del comune stesso, ospitando gli anziani nel periodo estivo. Sicuramente saprà che ogni anno il Circolo Magnolia si sottopone alla verifica della Commissione Provinciale di Vigilanza che certifica l'idoneità delle strutture per la licenza di pubblico spettacolo. Sicuramente saprà che in questi anni ci sono stati controlli ed ispezioni di Polizia Locale, Nas dei Carabinieri e Siae che non hanno riscontrato alcuna anomalia e irregolarità, a differenza dell'inchiesta del nostro Paolo Beltramin. Sicuramente saprà che lo spazio, per cui paghiamo regolare canone, affidatoci 4 anni fa dall'attuale Amministrazione Provinciale, era in completo stato di degrado perché praticamente inutilizzato durante l'Amministrazione Colli. Sicuramente saprà che sta lavorando per investire tutti gli utili su pannelli fotovoltaici e progetti di ecologia. Ma sicuramente lo saprà, visto che proprio il suo giornale ci cita nella pagina degli spettacoli praticamente ogni settimana, che gli spettacoli teatrali, cabaret, dj set, concerti, liscio per anziani ecc. a differenza di tutti i locali di Milano hanno un costo contenuto se non gratuito; saprà che proponiamo circa 250 spettacoli di diverso genere all'anno, che abbiamo 4 corsi di formazione nel campo della musica, spettacolo ecc... Ma questo lo sa di sicuro Paolo Beltramin! E allora come si permette di paragonarci all'Hollywood (con tutto il rispetto parlando), come può scrivere un articolo del genere, con inesattezze e falsità, come si permette di screditare un posto come il Circolo Magnolia?

Andrea Pontiroli

Presidente del circolo Arci Magnolia

Info: info@circolomagnolia.it

blog comments powered by Disqus

Bookmark and Share

 
 

arci Varese