Da Treviso a Crotone la straordinaria solidarietà dell’Arci con le popolazioni colpite dal sisma

Si continua a scavare fra le macerie del centro de L'Aquila mentre la terra non ha smesso di tremare. Sono già pieni i sette campi allestiti finora. Quattro sono stati approntati dalla Protezione civile, due dalla Regione Friuli Venezia-Giulia e uno dalla Prociv-Arci. «Le persone hanno dovuto abbandonare le case e non sanno dove andare» ci dice a telefono il Presidente dell'Arci Abruzzo che nel campo di Lenticella, insieme a una decina di volontari, accoglie e registra gli sfollati, cercando di alleviarne l'angoscia. Ma non è facile, anche perché coordinare le informazioni è per ora impossibile e spesso non si sa che rispondere a chi chiede notizie dei propri cari, o è preoccupato per i beni abbandonati nelle abitazioni inagibili. Anche i numeri verdi attivati dalla Protezione civile o sono occupati o non funzionano. Alcuni dei paesini attorno sono letteralmente rasi al suolo. «Qui - ci informa Davide - stanno sorgendo campi spontanei. Le comunità cercano di mantenersi unite e attuano forme di solidarietà tipiche della civiltà contadina. Ma le tende non bastano per tutti». Intanto da tutt'Italia giungono segnalazioni di disponibilità e di iniziative concrete organizzate dai circoli Arci. La prima arrivata in redazione - e la segnaliamo anche per il valore simbolico - è quella del circolo Arci Zion Rock Club di Conegliano, in provincia di Treviso. «Le notizie che arrivano dall'Abruzzo colpito dal terremoto - hanno scritto - si fanno di ora in ora più tragiche e non possiamo e non dobbiamo restare indifferenti. In questo momento il nostro sentimento, come siamo certi anche il vostro, è anzitutto di grande dolore per le vittime, di solidarietà con le popolazioni così duramente colpite dal sisma e di affettuosa vicinanza a tutti loro». Così il concerto di reggae previsto per il 12 aprile sarà occasione di raccolta fondi per gli aiuti. All'altro capo della penisola, a Crotone, si sono dati appuntamento i volontari della Prociv di diversi paesi della zona per recarsi in Abruzzo. Con loro sono partiti attrezzature, gruppi elettrogeni, una cucina da campo per preparare mille pasti all'ora e un tendone con panche e tavoli per 640 persone inviati da Isola Capo Rizzuto. Altri volontari e altre attrezzature della Prociv sono partite da Montalto di Castro, Ronciglione, Erchie, Serrenti e Villanovafranca. Quattro centri per la raccolta di cibo in scatola e a lunga conservazione, di indumenti e di generi di prima necessità sono stati messi a disposizione ad Arezzo dall'Arci in collaborazione con le Acli. Il 9 aprile presso il circolo Fahreneit 451 di Padova si terrà una serata benefica. Anche l'Arci di Roma devolverà parte degli incassi delle serate di venerdì, sabato e domenica prossimi alle popolazioni colpite dal terremoto. Le iniziative si terranno presso il Lanificio 159, il Rashomon, l'ex lavatoio di Santa Maria della Pietà, il X Bacco e il Molly Malone.

da arcireport dell'8 aprile









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